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E' con piacere che voglio dedicare questa mia analisi all'artista toscano Marco Cagnetti, perchè possa far capire al pubblico la sua arte piena di fantasia e di sogno. Infatti è proprio da questi due mondi pieni di fascino e di mistero che prendono corpo le composizioni di Marco. Nei paesaggi marini, nelle nature morte, nelle nature danzanti, percepiamo questi linguaggi, accesi da un cromatismo vibrante che toglie il fiato all'osservatore attento e sensibile alla poetica del colore. Dal mio punto di vista infatti l'artista si esprime non solo con la matita ma ancor più col pennello riesce a far parlare i colori che la natura ci ha donato, in una visione armonica. Il pittore Marco Cagnetti ha capito bene questo rapporto; lo possiamo osservare nelle sue nature morte, vere rappresentazioni surrealiste che non incutono angoscia ma liberazione dalla natura, trasformata dall'uomo, in quella fantasiosa che il bambino può ancora comprendere perchè avulso da schemi mentali. E' da tempo che seguo l'iter di Narco Cagnettiu, e devo dire che rimango sempre entusiasta dei suoi lavori sempre attenti, alla ricerca di qualcosa da sviluppare: l'amore per la natura. Composizioni dalle morbide linee che presentano luoghi sconosciuti, ma più cari ai più nella visione onirica, nell'inconscio di ogniuno di noi, facendoci ricoprire l'importanza della creatività che l'uomo non si stancherà mai di dare.
Novembre 1992 Pisa Elisabetta Caporali
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